nona pagina

Con gli occhi azzurri e coi capelli d'oro
un giovin camminava innanzi a loro.


Mi feci ardita, e, presol per la mano,
gli chiesi: - Dove vai, bel capitano? -


Guardommi e mi rispose: - O mia sorella,
vado a morir per la mia patria bella -.

(da "La Spigolatrice di Sapri" di Luigi Mercantini)

 

10° anniversario

 

 Il 25 giugno 1994 veniva posizionata, sullo scoglio dello Scialandro, a sud rispetto al porto, la statua in bronzo della Spigolatrice di Sapri.

 

 Materializzazione della giovane spigolatrice pensata dal poeta e patriota Luigi Mercantini da Ripatransone, quale testimone dell'eroico tentativo del generale Carlo Pisacane.

 

La statua in bronzo, voluta e finanziata da un saprese "doc", è stata realizzata dall'artista Gennaro Ricco da Sapri.

 

Nella mia composizione sono riportati il volto della statua della Spigolatrice ed il medaglione scolpito dall'artista salernitano Dino Patroni, ultimo superbo omaggio al patriota Pisacane.

 

Le descrizioni delle opere artistiche sono riportate nella pagina quattro dei "cenni storici" di questo sito web.

La Spigolatrice, alla quale il Mercantini fa descrivere le fasi salienti della Spedizione di Sapri del 28 giugno 1857, solo nell'anno 1994 trova una sua rappresentazione fisica in forma di monumento.

 

L'effige, in bronzo, è stata collocata nell'unico luogo di Sapri interamente circondato dal mare: sullo scoglio dello Scialandro.

 

Il bronzo è visitabile, quindi, solo dal mare.

 

La distanza dalle strade è tale da non poter distinguere bene il monumento ad occhio nudo.

 

 Scelta che conferma l'aura di impalpabilità propria del personaggio rappresentato.

 

Ovviamente, secondo la mia personale opinione, una diversa collocazione, più accessibile, avrebbe consentito una migliore fruizione dell'opera artistica a quanti, giunti a Sapri, esprimono il desiderio di  ammirare la sua "cittadina" più nota.

 

Con la conseguenza di diventare, soprattutto nelle foto "fai da te", un'immagine simbolo di Sapri, così come lo è stata, continuando ad esserlo, nella storia dell'Unità d'Italia appresa nei banchi di scuola.