SEDICESIMA PAGINA  
 

31 dicembre

Chiude l'anno 2004 e con esso chiude in Sapri anche il salone dell'attuale decano dei barbieri italiani.

 

Il cav. Leonardo pu˛ vantare di essere stato, fino ad oggi, il barbiere pi¨ longevo in attivitÓ.

 

ChissÓ quanti volti e teste, sottoposte alle sue esperte cure, hanno decisamente migliorato l'estetica, con sicura soddisfazione ed apprezzamento del gentil sesso!

 

Al cav. Leonardo Guzzo i migliori auguri per un meritato riposo, partecipati, sono certo, da tutti coloro che leggeranno questa bella pagina di storia saprese. 

 

Nella foto il cav. Leonardo Guzzo ed il prestigioso veliero della Marina Militare "Amerigo Vespucci".

 

Imbarcazione che ha segnato la vita e l'attivitÓ artigianale del nostro concittadino.

 

Da Scario, dove ebbe i natali, ottantatre anni addietro, il cav. Leonardo ha indirizzato la sua vita, improntata sull'onestÓ e sulla perseveranza,  iniziando a lavorare dall'etÓ di sedici anni e svolgendo varie attivitÓ.

 

Durante la seconda guerra mondiale, imbarcato sulla nave scuola "Amerigo Vespucci", quasi per caso e con naturalezza si scopre barbiere, attivitÓ che, dopo il congedo, continuerÓ in Venezuela.

 

Paese in cui si afferma e dove diviene un "Figaro" di alto livello, ed Ŕ a lui che si rivolgono personalitÓ del mondo artistico e politico della capitale: quante confidenze avrÓ avuto modo di ascoltare don Leonardo durante il suo lavoro!

 

Ritorna in Italia nel 1962 e si stabilisce definitivamente nella nostra cittadina,  con la moglie sig.ra Candida e i due figli, Angelo (scrittore, giornalista, ma soprattutto uno dei migliori storici di questa parte del Cilento e non solo) e Franco (il noto "Maresciallo" de "La sai l'ultima?" di Canale 5, ma anche il protagonista di numerosi spettacoli teatrali che hanno caratterizzato gli anni ' 70 della nostra cittadina).

 

In Sapri apre il "salone e docce" in via Cassandra, nel quale, fino ad oggi, con una classe ed un'eleganza di altri tempi ha contribuito al miglioramento estetico dei suoi concittadini. 

 

Nell'anno 1990 riceve dal Presidente della Repubblica l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per il suo invidiabile percorso nell' attivitÓ artigianale.

 

Impegno costante ed esemplare che lo ha condotto a divenire il decano dei barbieri italiani in attivitÓ.