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19 maggio

Viene pubblicato un elegante opuscolo che tratta la storia della chiesa di Santa Croce e delle persone che hanno contribuito alla sua realizzazione, nella forma e negli elementi artistici che abbiamo la fortuna di  ammirare.

 Il lavoro si inserisce nell'iniziativa

"Santa Croce Aperta"

con l'intento di realizzare

il turismo religioso

che nell'anno 2004 è stato

notevolmente apprezzato.

 

La chiesa di Santa Croce, elemento centrale dell'area archeologica della villa romana e del complesso edificato dal cav. Giuseppe Cesarino, viene tenuta aperta, durante il periodo estivo, per il piacere estetico ma soprattutto per il raccoglimento spirituale dei graditi turisti, oltre che dei sapresi.

 

La loggia che ospita il sagrato offre una veduta del golfo di Sapri particolarmente gradevole.

 

Inoltre, nella cavità posta sotto il sagrato, si può ammirare il presepe permanente.

 

Complimenti per l'iniziativa al parroco don Enzo ed ai suoi collaboratori.

 

Nell'opuscolo presentato sono contenute alcune delle "testimonianze" estratte dal registro dei visitatori dell'anno 2004, tutte molto belle, alcune personali, altre toccanti.

 

Tra tutte mi piace riportare, perchè da me condivisa anche nel senso metaforico,  la seguente:

 

"Che il nostro desiderio si avveri: quello di essere genitori esemplari"

 

Certamente per noi sapresi sono stati "genitori esemplari" coloro che hanno consumato la loro vita per consegnarci le opere del lavoro d' istruzione dei giovani, voluto dal cav. Giuseppe Cesarino e realizzato dai padri Bigi.

 

La chiesa, l'istituto, la specola, strumenti che ancora oggi ci parlano di ideali genuini che ci sono stati consegnati per utilizzarli, senza lesinarli, perchè si perpetui e si avveri il "desiderio" del mai troppo celebrato benefattore saprese e della sua amata consorte.