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11 febbraio

Il tg "Studio Aperto", di Italia 1, dedica un servizio, alle ore 12:30 dell'11 marzo, alla presunta lacrimazione dell'effige di San Francesco di Paola all'interno della stazione ferroviaria di Sapri.

 

Effettivamente l'immagine è particolarmente toccante, anche per l'espressione del volto del Santo calabrese.

 

Ovviamente il ritrovamento di altre tracce di un liquido apparentemente simile, nei pressi della statua ed in altri luoghi della stazione ferroviaria,

ha suscitato immediate e legittime perplessità sulla natura soprannaturale della comparsa del liquido.

Alcuni eventi, soprattutto di natura religiosa, inspiegabili dall'attuale cultura scientifica, generano in ognuno di noi considerazioni strettamente connesse con la percezione soggettiva dell'ignoto.

 

Fatti analoghi, avvenuti in altri luoghi e oggettivamente non spiegabili con umane manomissioni, rimangono di difficile interpretazione, autorizzando l'opportuna cautela della Chiesa.

 

Naturalmente nessuna cautela può essere domandata alla gente che, numerosa, si è riversata sulla stazione ferroviaria.

 

 Ognuno con il suo fardello di quotidianità, a volte di sofferenza, che da tale evento ha potuto solo acquisire prezioso lenimento.

 

  La statua è stata munita  (dopo) di un vetro protettivo, senza nessuna ripulitura di quanto, sul volto del Santo, è stato aggiunto da irriverente mano ignota oppure da evento soprannaturale.

 

 Quello che più conta, a mio parere, solo le emozioni che arricchiscono coloro i quali, anche se solo per curiosità, si fermano un momento a riflettere e pregare

davanti all'effige del Santo devotamente venerato dalla gente di Sapri.