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11 febbraio

Ho ricevuto tramite e-mail, dal prof. Angelo Guzzo, il testo dell'articolo di seguito riportato,  apparso su  "L'Osservatore Romano" ed altri quotidiani nazionali.

 

Ringrazio l'amico Angelo per l'attenzione che riserva agli accadimenti del nostro microcosmo,  che egli riporta a noi con puntualità e dedizione.

 

Mons. Federico Pezzullo

presto beato

Forse santo il vescovo più amato della Diocesi bussentina

 

 

Mons. Angelo Spinillo, vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, ha lasciato intendere ai suoi più stretti collaboratori che ha in animo di sottoscrivere la supplica alla Santa Sede per promuovere la causa di beatificazione di monsignor Federico Pezzullo, il vescovo più amato della storia della Chiesa di Policastro.

Spentosi nel settembre del 1979, all’età di 89 anni, aveva guidato per ben 42 anni - “fortiter et suaviter”, con fermezza e dolcezza, secondo il motto episcopale da lui scelto - l’antichissima Diocesi bussentina, tra le più vetuste d’Italia.

“Non fiori né elogi né funerali fastosi, ma soltanto preghiere che valgano ad affrettarmi il possesso della felicità eterna”, questa l’estrema volontà del grande Presule, dettata nel suo semplice e brevissimo testamento.

Le sue spoglie, su suo espresso desiderio, riposano nella suggestiva cripta paleocristiana della millenaria cattedrale di Policastro, “monumento nazionale” dal 1925. I fedeli si fermano, nella penombra, dinanzi alla tomba semplice e scarna e si raccolgono, commossi, in preghiera. Quelli - ormai non più giovani - che ebbero modo di conoscerlo e di apprezzarne l’infinita bontà, la saggezza, la generosità e la delicatezza d’animo, lo ricordano ancora come maestro sapiente e straordinario Pastore.

Nella recente ricorrenza del 25° della morte, coincisa con la celebrazione del Sinodo, la Diocesi di Teggiano-Policastro ha voluto ricordarne la figura e l’opera, con una serie di importanti e significative manifestazioni che hanno fatto registrare il concorso di personalità del mondo della cultura, della politica e dell’arte, di autorità religiose, civili e militari e, soprattutto, di tantissimi cittadini provenienti da tutti i centri della Diocesi ed anche di quelle vicine. Per l’occasione è stato anche pubblicato - a cura di mons. Antonio Cantisani, arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace - uno straordinario libro sulla lunga vicenda umana e pastorale del grande Presule di Policastro. I buoni, i santi, non si possono dimenticare.

Mons. Federico Pezzullo era nato il 13 dicembre 1890 a Frattamaggiore (Napoli) e, dopo una luminosa carriera di docente e di preside nella Scuola Pubblica, per la sua operosità, la sua cultura e le sue alte virtù sacerdotali, era stato elevato dalla Santa Sede alla dignità episcopale il 23 gennaio 1937. Amò Policastro in modo intenso e totale al punto che, quando Pio XII decise di affidargli una diocesi più grande ed importante, egli ringraziò e chiese di poter restare nella piccola città bussentina.

E anche dopo la morte volle prolungare la sua permanenza nella Diocesi di Policastro, quasi ad immedesimarsi nella storia e nel destino della sua gente.

Pastore da tutti amato ed ammirato per la sua ricchissima umanità, l’esemplare servizio pastorale, la santità della vita e l’alto magistero spirituale, fu anche oratore finissimo, scrittore dotto e forbito, teologo insigne. Più di uno, dalle sembianze del volto e dalle caratteristiche dell’animo, lo ha voluto paragonare al grande Giovanni XXIII, definendolo “il Vescovo buono”, “l’angelo della preghiera”.

L’annuncio ufficiale dell’avvio della causa di beatificazione di mons. Pezzullo sarà dato dopo il benestare di rito della Santa Sede.

                                                                                                  Angelo Guzzo